L’emicrania è una forma di mal di testa primaria con dolore pulsante, spesso su un lato, accompagnato da nausea e fastidio per luce e rumori. Il mal di testa frequente o quotidiano richiede una valutazione specialistica.
Che cos’è l’emicrania e in che cosa si distingue dagli altri mal di testa?
L’emicrania è una cefalea primaria: una malattia a sé, non il sintomo di un’altra condizione. Si distingue dalla cefalea tensiva per il dolore pulsante, la nausea e la sensibilità a luce e rumori.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le cefalee primarie sono tre: emicrania, cefalea di tipo tensivo e cefalea a grappolo. Le cefalee secondarie dipendono invece da altre cause. La più comune è la cefalea da uso eccessivo di farmaci.
In Italia, secondo la Società Italiana di Neurologia (SIN) e la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), l’emicrania riguarda circa il 12% degli adulti. L’OMS segnala che solo una minoranza delle persone con cefalea riceve diagnosi e cure appropriate.
Quali sono le differenze tra emicrania e cefalea tensiva?
La cefalea tensiva è il tipo di mal di testa più diffuso. Dà una sensazione di pressione o di cerchio alla testa e di solito non si accompagna a nausea.
| Caratteristica | Emicrania | Cefalea tensiva |
|---|---|---|
| Tipo di dolore | Pulsante, da moderato a forte | Gravativo, “a cerchio”, da lieve a moderato |
| Sede | Spesso un solo lato | Di solito entrambi i lati |
| Durata dell’episodio | Da 4 a 72 ore | Da 30 minuti a 7 giorni |
| Nausea o vomito | Frequenti | Di solito assenti |
| Luce e rumori | Spesso fastidiosi | Assenti o uno solo dei due |
| Attività fisica | Il dolore tende a peggiorare | Il dolore non peggiora |
Criteri: classificazione ICHD-3, International Headache Society, 2018.
Che cos’è l’emicrania con aura?
L’aura è un insieme di sintomi neurologici temporanei che precedono o accompagnano il dolore. Di solito sono disturbi visivi, come lampi, macchie o linee a zig-zag. Possono esserci anche formicolii o difficoltà a trovare le parole. Per lo più si risolvono entro un’ora (ICHD-3, 2018).
Quando il mal di testa va fatto valutare dallo specialista?
Un mal di testa va valutato dallo specialista quando è frequente, cambia nel tempo, limita le attività quotidiane o richiede analgesici ripetuti. Un episodio isolato e lieve, di norma, non richiede una visita.
Le situazioni da discutere con il medico sono queste:
- mal di testa che compare più volte al mese e interferisce con lavoro, studio o sonno;
- mal di testa che cambia caratteristiche rispetto al passato;
- aura che compare per la prima volta;
- uso di antidolorifici in modo ricorrente;
- emicrania che si associa al ciclo mestruale, da valutare con il ginecologo se necessario.
Mal di testa tutti i giorni: quando preoccuparsi?
Un mal di testa presente quasi ogni giorno per settimane va sempre valutato. Può essere una cefalea cronica oppure una cefalea mantenuta dall’uso frequente di analgesici.
Per la classificazione ICHD-3 (2018), si parla di forma cronica quando il mal di testa compare per più di 15 giorni al mese per oltre tre mesi. Questo vale per emicrania e cefalea tensiva.
La legge 14 luglio 2020, n. 81 riconosce la cefalea primaria cronica come malattia sociale. Richiede però una diagnosi specialistica, posta presso un centro accreditato per le cefalee, e una durata accertata di almeno un anno.
Mal di testa e nausea: è sempre emicrania?
No. Nausea e mal di testa si associano spesso nell’emicrania, ma possono comparire anche in altre condizioni. Per questo il quadro completo si valuta in visita e non si deduce da un solo sintomo.
Quali sono le urgenze da pronto soccorso o 112?
Si consiglia di chiamare il 112 o ci si reca al pronto soccorso se il mal di testa:
- è improvviso, violentissimo e diverso da qualsiasi altro mai avuto;
- compare dopo un trauma alla testa;
- si associa a febbre alta con rigidità del collo;
- si accompagna a confusione, debolezza di un lato del corpo, difficoltà a parlare, perdita improvvisa della vista o convulsioni.
Come si svolge la visita per emicrania e mal di testa presso il Poliambulatorio Salute e Cultura di Treviso?
La visita presso il Poliambulatorio Salute e Cultura di Treviso comprende un colloquio sulla storia del mal di testa e un esame neurologico. Lo specialista indica poi se servono approfondimenti.
Il colloquio è la parte più importante. Lo specialista chiede quando è iniziato il mal di testa, come si presenta e quanto dura. Chiede inoltre quali farmaci sono stati assunti e con quale frequenza.
Gli esami di imaging, come la risonanza magnetica, non servono in tutti i casi. Li indica il medico dopo la visita, sulla base del quadro clinico.
Come prepararsi alla visita e cosa portare?
Per prepararsi alla visita conviene raccogliere diario del mal di testa, elenco dei farmaci assunti ed esami già eseguiti. Questi dati permettono allo specialista di inquadrare il problema con più precisione.
| Voce | Indicazioni |
|---|---|
| Documenti | Documento d’identità e tessera sanitaria |
| Diario del mal di testa | Almeno 3–4 settimane di annotazioni, se disponibili |
| Farmaci | Nomi dei farmaci assunti e frequenza d’uso, senza modificarli prima della visita |
| Esami precedenti | Risonanza, TAC, visite oculistiche o neurologiche già eseguite, con i referti |
| Preparazione | Nessun digiuno richiesto per la sola visita [DA CONFERMARE] |
| Regime | Privato, senza impegnativa |
| Quando è indicata | Mal di testa frequente, quotidiano, con aura o con nausea ricorrente |
Quali prestazioni ed esami sono collegati alla visita per mal di testa?
Alla visita neurologica possono affiancarsi altre valutazioni del poliambulatorio, quando il medico le ritiene utili. Il percorso dipende dal quadro del singolo paziente.
- Visita oculistica, in convenzione ULSS 2: se compaiono disturbi della vista o il mal di testa è legato allo sforzo visivo.
- Visita cardiologica, in convenzione ULSS 2: quando il medico vuole escludere altre cause cardiovascolari.
- Visita ginecologica, in convenzione ULSS 2: nell’emicrania legata al ciclo mestruale.
- Supporto psicologico: per gestire stress e ansia, che spesso si associano alla cefalea.
- Consulenza nutrizionale: quando il diario suggerisce un legame con pasti o abitudini.
Come si compila un diario del mal di testa che serva davvero al medico?
Il diario del mal di testa è un quaderno, cartaceo o digitale, in cui si annotano gli episodi giorno per giorno. È uno degli strumenti di monitoraggio citati dalla Giornata nazionale del mal di testa (Università di Padova, 2016).
Chi lavora in ambulatorio osserva che molte persone arrivano con ricordi approssimativi: “ogni tanto”, “da un po’”. Un diario sostituisce queste espressioni con dati utili alla diagnosi.
Per ogni episodio conviene annotare:
- data e ora di inizio, durata approssimativa;
- sede e tipo di dolore (pulsante, a cerchio, su un lato);
- sintomi associati: nausea, aura, fastidio per luce e rumori;
- possibili fattori scatenanti: sonno, pasti saltati, stress, ciclo mestruale;
- farmaci assunti, con nome, giorno e orario, e se hanno funzionato.
Perché riferire i farmaci assunti anche se sembrano pochi?
L’OMS indica che circa la metà delle persone con cefalea si cura da sola. L’uso frequente di analgesici può mantenere il mal di testa nel tempo, ed è la causa più comune di cefalea secondaria. Per questo ogni assunzione va annotata e riferita al medico. La terapia non va modificata o sospesa di propria iniziativa.
Domande frequenti
Come si capisce se è emicrania o un normale mal di testa?
L’emicrania ha un dolore pulsante, spesso su un solo lato, di intensità moderata o forte. Si associa a nausea e fastidio per luce e rumori, e dura da 4 a 72 ore. Il mal di testa tensivo è più lieve, “a cerchio”, senza nausea. La diagnosi spetta al medico, che valuta la storia clinica del paziente.
Il mal di testa tutti i giorni è normale?
No, un mal di testa quotidiano non va considerato normale. Può essere una cefalea cronica o dipendere dall’uso frequente di analgesici. Se il disturbo dura da settimane, va valutato dal medico di medicina generale o dallo specialista. Se è improvviso e violentissimo, serve il pronto soccorso.
Mal di testa e nausea sono sempre segno di emicrania?
No. La nausea è frequente nell’emicrania, ma può comparire anche in altre condizioni. Il quadro va valutato nel suo insieme: durata, sede del dolore, sintomi associati e altri disturbi. Con febbre alta e rigidità del collo, oppure con confusione o debolezza improvvisa, si contatta il 112.
Che cos’è l’aura e quanto dura?
L’aura è un insieme di sintomi neurologici transitori, per lo più visivi, che precedono o accompagnano il dolore. Di solito si risolve in meno di un’ora (ICHD-3, 2018). Se compare per la prima volta, o con difficoltà a parlare o debolezza di un lato del corpo, si contatta il 112.
Serve l’impegnativa per la visita neurologica a Treviso?
Per la visita in regime privato presso il Poliambulatorio Salute e Cultura non serve l’impegnativa. Neurologia non rientra tra le specialità in convenzione con ULSS 2 elencate dalla struttura.
Cosa portare alla visita per mal di testa?
Si portano documento d’identità, tessera sanitaria, referti di esami già eseguiti e l’elenco dei farmaci assunti. È molto utile il diario del mal di testa, con almeno tre o quattro settimane di annotazioni. Se mancano, lo specialista raccoglie le informazioni durante il colloquio.


