La prostatite è un’infiammazione o un’irritazione della prostata che può causare dolore pelvico, bruciore urinario e disturbi sessuali. Può essere acuta o cronica e non dipende sempre da un’infezione. La diagnosi richiede una visita urologica. Il Poliambulatorio Salute e Cultura di Treviso offre l’urologia anche in convenzione con ULSS 2 (tel. 0422 460055).
Che cos’è la prostatite e quali tipi esistono?
La prostatite è un insieme di condizioni che interessano la prostata, la ghiandola maschile posta sotto la vescica. Non è un’unica malattia.
La classificazione del National Institutes of Health (NIH) americano distingue quattro categorie:
- tipo I, prostatite batterica acuta: infezione improvvisa, spesso con febbre;
- tipo II, prostatite batterica cronica: infezioni che tornano nel tempo;
- tipo III, prostatite cronica o sindrome del dolore pelvico cronico: dolore persistente senza infezione dimostrabile;
- tipo IV, prostatite infiammatoria asintomatica: infiammazione scoperta per caso, senza sintomi.
La forma di gran lunga più frequente tra quelle croniche è il tipo III. Per questo si parla spesso di sindrome del dolore pelvico cronico e non solo di infezione.
Prostatite sintomi: come si riconosce?
I sintomi della prostatite riguardano dolore, disturbi urinari e funzione sessuale. Variano molto in base alla forma e da persona a persona.
Dolore
- dolore o peso nella zona pelvica e nel perineo, cioè tra scroto e ano;
- dolore che si irradia ai genitali, all’inguine, al basso addome o alla schiena;
- dolore durante o dopo l’eiaculazione.
Disturbi urinari
- bruciore o fastidio quando si urina;
- bisogno frequente o urgente di urinare;
- getto debole o senso di svuotamento incompleto.
Altri segni
- calo del desiderio o difficoltà di erezione;
- nella forma acuta, febbre e brividi;
- ansia o umore basso, quando il dolore dura a lungo.
Dolore alla prostata e dolore pelvico nell’uomo: è sempre prostatite?
No. Il dolore pelvico nell’uomo ha molte cause possibili e la prostatite è soltanto una di queste. Distinguerle è il primo compito della visita.
Tra le cause da considerare:
- infezioni delle vie urinarie o dell’uretra;
- tensione dei muscoli del pavimento pelvico, spesso legata a stress o postura;
- ingrossamento benigno della prostata, che altera la minzione;
- calcoli nelle vie urinarie;
- ernia inguinale o patologie dell’epididimo e del testicolo;
- disturbi intestinali, come la sindrome del colon irritabile;
- cistite interstiziale, una condizione dolorosa della vescica.
Per questo chi ha dolore pelvico persistente non dovrebbe cercare la causa da solo o assumere farmaci non prescritti.
Errori frequenti
- Presumere che sia “solo una prostata infiammata”: senza visita si rischia di trascurare altre cause.
- Assumere antibiotici già in casa: nelle forme non batteriche possono non servire e ritardare la diagnosi.
- Rinviare per imbarazzo: il dolore pelvico è un motivo comune di visita urologica.
- Smettere i controlli quando il dolore cala: nelle forme croniche i sintomi possono alternarsi.
Bruciore urinario nell’uomo: quando può essere prostatite?
Il bruciore urinario nell’uomo può dipendere da prostatite, ma anche da infezioni urinarie, uretrite o calcoli. La causa si stabilisce con visita ed esami.
Se compaiono insieme dolore pelvico, minzioni frequenti e fastidio sessuale, la prostata è tra le possibili sedi del problema. Se invece compaiono secrezioni dall’uretra o il bruciore segue rapporti a rischio, può trattarsi di un’uretrite, ad esempio da infezione sessualmente trasmissibile.
Un bruciore che dura più di pochi giorni o si ripete va valutato dall’urologo.
Prostatite cronica: perché è difficile da diagnosticare e come viene gestita?
La prostatite cronica è difficile da inquadrare perché i sintomi sono vari e non esiste un solo esame risolutivo. La diagnosi si fonda su storia clinica, visita ed esclusione di altre cause.
Gli accertamenti possono comprendere:
- visita urologica con valutazione della prostata;
- esame delle urine ed eventuale urinocoltura;
- ecografia delle vie urinarie, se l’urologo la ritiene utile;
- questionario sui sintomi, come l’NIH-CPSI, per misurarne l’impatto nel tempo.
Il PSA, un esame del sangue sulla prostata, può aumentare in caso di infiammazione. Va interpretato solo dall’urologo, nel contesto clinico.
La cura dipende dalla categoria. Nelle forme batteriche l’urologo imposta una terapia mirata. Nella sindrome del dolore pelvico cronico l’approccio è spesso integrato: può includere la fisioterapia del pavimento pelvico e il supporto psicologico. Non si assumono farmaci senza prescrizione.
Quando rivolgersi all’urologo: sintomi e urgenze
Conviene prenotare una visita urologica quando dolore pelvico, bruciore urinario o disturbi sessuali durano da giorni o ricompaiono. Non occorre attendere che i sintomi peggiorino.
Sintomi da valutare con lo specialista
- dolore pelvico o perineale che dura da più di qualche giorno;
- bruciore urinario ricorrente;
- minzioni frequenti, getto debole, risvegli notturni per urinare;
- dolore durante l’eiaculazione;
- sintomi che tornano dopo una terapia.
Urgenze da pronto soccorso o 112
- febbre alta con brividi e dolore pelvico;
- impossibilità di urinare;
- molto sangue nelle urine;
- dolore testicolare improvviso e intenso.
Come si svolge la visita urologica presso il Poliambulatorio Salute e Cultura?
La visita urologica inizia con un colloquio sui sintomi, prosegue con l’esame clinico e termina con le indicazioni sui passi successivi. Gli esami si richiedono solo se servono.
Presso il Poliambulatorio Salute e Cultura di Treviso il percorso prevede, in generale:
- Colloquio: da quando sono presenti i sintomi, come variano, eventuali febbre, terapie e patologie.
- Esame clinico: valutazione dell’addome, dei genitali e, se necessario, della prostata.
- Eventuali esami: analisi delle urine o altri accertamenti indicati dal medico.
- Indicazioni: spiegazione del quadro e delle opzioni di cura.
Come prepararsi alla visita e cosa portare?
Per la visita conviene portare gli esami già eseguiti e un elenco dei sintomi. Le informazioni precise permettono all’urologo di orientarsi più in fretta.
| Aspetto | Indicazioni |
|---|---|
| Quando è indicata | Dolore pelvico, bruciore urinario, disturbi sessuali o urinari persistenti |
| Cosa portare | Esami delle urine, urinocolture, PSA, ecografie e referti precedenti |
| Cosa preparare | Elenco dei farmaci in uso; appunti su inizio, durata e tipo di dolore e su eventuale febbre |
| Preparazione | Nessuna particolare, salvo indicazioni ricevute al momento della prenotazione |
| Impegnativa | In convenzione ULSS 2: necessaria; in regime privato: non necessaria |
| Convenzione ULSS 2 | Sì, per l’urologia |
| Referti | Consultabili online, ritirabili di persona o tramite delega |
Annotare per qualche giorno quando compare il dolore e dopo quali attività aiuta a cogliere schemi utili.
Quali prestazioni sono collegate alla prostatite?
Oltre alla visita urologica, lo specialista può indicare altri accertamenti o percorsi. Non servono a tutti: dipendono dalla forma di prostatite.
- esami di laboratorio sulle urine e sul sangue;
- ecografia delle vie urinarie e della prostata, se indicata;
- fisioterapia del pavimento pelvico, nelle forme con tensione muscolare;
- supporto psicologico, quando il dolore cronico ha inciso su umore e vita di coppia;
- visite di controllo per verificare l’andamento dei sintomi.
Domande frequenti
Quali sono i sintomi della prostatite?
I sintomi della prostatite includono dolore o peso nella zona pelvica, al perineo, ai genitali o alla schiena. Si aggiungono bruciore o difficoltà a urinare e minzioni frequenti. Possono comparire dolore durante l’eiaculazione e calo del desiderio. Nella forma acuta si aggiungono febbre e brividi. I segni variano molto: la diagnosi spetta all’urologo.
La prostatite cronica guarisce?
Dipende dalla forma. Le prostatiti batteriche vengono trattate con terapie mirate decise dall’urologo. Nella prostatite cronica con dolore pelvico, la più frequente, l’obiettivo è controllare i sintomi con un percorso personalizzato, che può includere più professionisti. I miglioramenti possono richiedere tempo e variano da persona a persona. Per questo conviene un controllo specialistico regolare.
Il dolore pelvico nell’uomo è sempre prostatite?
No. Un dolore pelvico persistente può avere altre origini: infezioni delle vie urinarie, tensione dei muscoli del pavimento pelvico, ernia inguinale, calcoli, ingrossamento benigno della prostata o disturbi intestinali. Per distinguerle servono una visita urologica e, se indicati, esami di laboratorio o strumentali. Per questo il dolore pelvico persistente non va gestito da soli.
Il bruciore urinario nell’uomo è sempre un’infezione?
Non sempre. Il bruciore urinario nell’uomo può dipendere da un’infezione urinaria, da un’uretrite, da una prostatite, da calcoli o da una irritazione. Le cause richiedono cure diverse. Se il bruciore dura più di pochi giorni o si ripete, conviene una visita urologica e un esame delle urine.
Quando il dolore alla prostata è un’urgenza?
Sono urgenze da pronto soccorso o 112: febbre alta con brividi e dolore pelvico, impossibilità di urinare, molto sangue nelle urine, dolore testicolare improvviso e intenso. Una prostatite acuta batterica può peggiorare rapidamente. Negli altri casi, i sintomi vanno valutati con l’urologo in tempi brevi.
Serve l’impegnativa per la visita urologica a Treviso?
Presso il Poliambulatorio Salute e Cultura l’urologia è in convenzione con ULSS 2 Marca Trevigiana: per l’accesso in convenzione serve l’impegnativa del medico. In regime privato la visita si prenota senza impegnativa. Per informazioni sulle modalità di accesso si può contattare la segreteria al numero 0422 460055.


